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Concentrati su quello che ti piace

Con il passare degli anni avrai sempre più chiaro quello che vuoi diventi il tuo lavoro e, di conseguenza, il tuo obiettivo di vita.

 

Se stai leggendo questo articolo è molto probabile che questo riguardi in qualche modo la musica.

 

Per quanto chiaro e coinciso sia il concetto di “musica” rimane ancora troppo vago, infatti, esistono centinaia di lavori e di settori nel quale è possibile lavorare sempre nell’ambito musicale ed è importantissimo saperli distinguere.

 

Facciamo qualche esempio: puoi decidere anzi tutto se essere un musicista, un autore o un produttore.

 

Ovviamente questa è una semplificazione limitata a soli tre casi tra i più classici ma la divisione non finisce qui, poniamo ad esempio che tu voglia fare il musicista,  che tipo di musicista? Al di là del genere e dello strumento (elementi da non sottovalutare) vuoi essere un turnista, vuoi essere un musicista da studio o addirittura vuoi far parte di una band?

 

La divisione potrebbe andare avanti ulteriormente ma la semplifichiamo a questi semplici casi per dar modo di capire solamente il concetto e non le centinaia di possibilità presenti sul mercato.

 

Infatti è importante ricordare che esistono anche tutti quei lavori burocratici, d’ufficio o venditori che comunque hanno a che fare in qualche modo con la musica.

 

Quindi come potete vedere esistono tante sfaccettature dei lavori che rientrano comunque nella macro area della musica e prima avrai chiaro il tuo lavoro specifico, prima otterrai dei risultati in quel determinato campo.

 

Perché? Proviamo a rispondere: partiamo dal presupposto che ogni situazione richiede competenze e specializzazioni diverse.

Ad esempio, prendiamo in analisi il caso del musicista dividendolo a sua volta in altre due categorie: quello da studio e quello da live.

Il turnista (live), è il musicista che si occupa di seguire un artista (che sia anche lui stesso) per tutta la durata del tour.

Esso avrà un approccio prevalentemente basato sulla performance live, il suo obiettivo è sì fare la migliore esibizione possibile ma non solo, è necessario infatti che abbia anche cura e predisposizione all’immagine che da in quanto parte di un contesto che rappresenta lo stile dell’artista.

Sapersi muovere sul palco, seguire una scaletta e suonare in movimento sono tutte qualità non richieste, ad esempio, ad un musicista da studio.

Il musicista da studio non è assolutamente da meno, ha semplicemente obiettivi diversi.

Il suo scopo, infatti,  è quello di concentrare tutte le sue abilità nel suono, nella ritmica e nell’interpretazione, proprio per questo i più bravi vengono chiamati da artisti di fama internazionale per la registrazione del disco.

 

È giusto riconoscere che esistono anche dei lavori ibridi, cioè, esistono anche musicisti con determinate qualità che si occupano contemporaneamente di tutti e due i tipi di approcci.

 

Quindi, se inizi fin da subito a concentrarti e a lavorare sul tuo specifico obiettivo e lavoro futuro ti porrai sempre di più nelle condizioni di entrare in quel mondo.

 

Conoscerai persone, imparerai cose nuove, ti verranno proposte collaborazioni o progetti sempre più importanti fino ad ottenere quello che è il tuo obiettivo.

 

Ricordarti: l’unico limite tra te e il tuo scopo è l’impegno e la dedizione che decidi di dedicarci.

 

Ovviamente è chiaro che concentrarsi sul tuo obiettivo senza perdere tempo in altre attività sia la cosa migliore ma è anche vero che fare altre esperienze non è mai sbagliato, anzi, molte volte è necessario ai fini di acquisire una cultura e delle conoscenze che spesso sono sfruttabili anche nel proprio specifico lavoro.

 

Spaziare in altri generi musicali, cambiare strumento, cambiare approccio o anche cambiare tipo di lavoro può quindi aiutare ad avere una visione complessiva migliore della tua persona in quanto tale ma soprattutto come musicista.